Social Europe Issues

Il progetto dell’Unione europea è venuto sviluppandosi su un costante scontro tra visioni differenti a proposito della sempre maggiore integrazione. Dopo l’istituzione del Mercato comune, alcuni stati membri, la Commissione europea e il Parlamento europeo sono diventati i sostenitori del rafforzamento della dimensione sociale dell’Unione europea. Quest’ultima è stata la risposta alle voci provenienti “dal basso” di coloro che temevano che l’integrazione europea servisse unicamente come “cinghia di trasmissione per la globalizzazione”. In questo contesto, l’idea di Europa Sociale è emersa al fine di trovare soluzioni alle sfide contemporanee, come i cambiamenti demografici, i problemi legati al mercato del lavoro o alle crescenti disuguaglianze e la sempre maggiore eterogeneità delle società europee. Il dibattito sul Trattato costituzionale, e successivamente sul Trattato di riforma, è stato testimone di controversie tra i governi nazionali, le istituzioni europee e i gruppi sociali a proposito delle future direzioni dell’integrazione europea. Di conseguenza, l’Unione europea si è dotata di strumenti volti a mostrare una maggiore dimensione protettiva e amichevole verso i bisogni del cittadino delle istituzioni di Bruxelles. La cornice istituzionale che configura l’Europa Sociale va dagli strumenti di soft law inclusi nelle varie applicazioni del Metodo di Coordinamento Aperto, alle misure di hard law che incidono sulle politiche domestiche, fino agli incentivi finanziari europei.

L’obiettivo di questa sezione è quello di offrire una dettagliata ricostruzione delle più interessanti fra le nuove iniziative e i nuovi progetti relativi all’Europa Sociale. Ciascun articolo tratterà della genesi delle diverse misure e della loro rilevanza, così come del dibattito tra loro sostenitori e oppositori. In breve, le successive edizioni di “Social Europe Issues” faciliteranno la valutazione dell’idea di Europa Sociale: se si tratti di una nuovo aspetto dell’Unione europea o piuttosto di una locuzione di moda e nulla più. Tale questione riflette il dibattito corrente tra studiosi e policy-makers circa la rilevanza delle recenti iniziative e il loro valore aggiunto nel raggiungere due obiettivi fondamentali: migliorare la situazione socio-economica in tutti gli stati membri e, laddove possibile, colmare il divario tra l’Unione e i suoi cittadini.




PDF_LOGO_2.jpg SOCIAL EUROPE ISSUES 3/2009
OLGA FAZZINI
Active Inclusion Strategy: New Synergies in Fighting Poverty

PDF_LOGO_2.jpgSOCIAL EUROPE ISSUES 2/2008
KRZYSZTOF NOWACZEK
Extending the equality principle to non-EU migrants: Analysing a Proposal for a Directive on Rights for Third-country Workers

PDF_LOGO_2.jpgSOCIAL EUROPE ISSUES 1/2007
KRZYSZTOF NOWACZEK
The European Globalisation Adjustment Fund: a social pilot project between political and economic realms


Documenti ufficiali

Unione europea

Versioni consolidate del trattato sull'Unione europea e del trattato che istituisce la Comunità europea

Trattato di Lisbona che modifica il trattato sull'Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea (2007)

Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (2000)

Strategia di Lisbona (2000)

Strategia di Lisbona Rinnovata (2005)

Direttive antidiscriminazione (2000)

Agenda per la politica sociale  

Nazioni Unite

Dichiarazione universale dei diritti umani (1948) 

Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (1966)

Patto internazionale sui diritti civili e politici (1966)

Organizzazione Internazionale del Lavoro

Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro (1998)

Convenzioni OIL

Consiglio d'Europa

Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (1950)

Carta sociale europea (1961)