Progetti conclusi


IECIS – Integrazione Europea e Cittadinanza Sociale (2004-2007)

Il progetto di ricerca IECIS si è proposto di ricostruire il processo di "nazionalizzazione" dei diritti sociali nel corso del XX secolo, nonché di elaborare uno schema teorico per analizzare l'impatto delle dinamiche di integrazione sovranazionale sui sistemi nazionali di cittadinanza sociale. L'obiettivo è stato quello di identificare le implicazioni che l'integrazione sovranazionale comporta per il principio di territorialità nella sfera della protezione sociale e i possibili scenari di riconfigurazione della cittadinanza sociale secondo schemi di governance multi-livello e di nested citizenship.

Pubblicazioni:

Volumi
- M. Ferrera, The Boundaries of Welfare. European Integration and the New Spatial Politics of Social Protection, Oxford, Oxford University Press, 2005.

Working paper

- M. Ferrera e S. Sacchi, A more social EU?
In what areas? In what forms?
, URGE Issue Paper No.1, 2007.
- S. Giubboni, L'europeizzazione del diritto del lavoro italiano, URGE Working Paper 6/2007.

- M. Ferrera,
The European Welfare State. Golden achievements, silver prospects
, URGE Working Paper 4/2007.
- S. Giubboni, L'azione comunitaria in materia di sicurezza sociale in prospettiva storica, URGE Working Paper 2/2007.
- M. Ferrera, Friends, not Foes: European Integration and National Welfare States. URGE Working Paper 10/2006 (Versione aggiornata del Working Paper URGE 4/2005).

- S. Giubboni,
Free movement and European solidarity, URGE Working Paper 9/2006.
- M. Ferrera, The Caring Dimension of Europe: How to Make It More Visible and More Vigorous, URGE Issue Paper 1/2005. 

- M. Ferrera, Amici o nemici? Integrazione europea e modelli sociali nazionali, URGE Working Paper 4/2005.

- S. Giubboni, Social Rights under the European Constitution. Comparing Ideal-typical Models of European Federalism, URGE Working Paper 8/2004.

- S. Giubboni, Lavoro e diritti sociali nella "nuova" Costituzione europea. Spunti comparatistici
,
URGE Working Paper 5/2004.
- M. Ferrera, Verso una cittadinanza sociale "aperta". I nuovi confini del welfare nell'Unione europea, URGE Working Paper 1/2004.

Articoli e capitoli in volumi collettivi
- M. Ferrera, Friends, not Foes: European Integration and National Welfare States, in A. Giddens, P. Diamond e R. Liddle (a cura di), "Global Europe, Social Europe", Polity Press, 2006, pp. 257-278.
- M. Ferrera, The Caring Dimension of Europe: How to Make It More Visible and More Vigorous,
in A. Giddens (a cura di), “The Hampton Court Agenda: a Social model for Europe”, London, Policy Network, 2006.
- M. Ferrera, Amici o nemici? Integrazione europea e modelli sociali nazionali, in “Rivista Italiana di Scienza Politica”, 1/2006, pp. 3-26.
- M. Ferrera, Modernising the Social Model: Stepping up reforms, improving coordination, in R. Liddle e M.J. Rodrigues (a cura di), “Economic Reform in Europe: Priorities for the Next Five Years”, London, Policy Network, 2005.
- M. Ferrera, Towards an ‘Open’ Social Citizenship? The New Boundaries of Welfare in the European Union, in Gráinne de Búrca (a cura di), “EU Law and the Welfare State: In Search of Solidarity”, Oxford, Oxford University Press, 2005.
- M. Ferrera, Verso una cittadinanza sociale "aperta". I nuovi confini del welfare nell'Unione europea,
in “Rivista Italiana di Scienza Politica” 1/2004, pp. 95-126.



OMC-NIC - Il Metodo Aperto di Coordinamento e le Capacità Istituzionali Nazionali (2004-2007)


Il progetto OMC-NIC è consistito in una ricerca su numerosi aspetti del Metodo aperto di coordinamento ed in particolare nello studio del caso italiano, con l'obiettivo di identificare il grado di rafforzamento delle capacità istituzionali raggiunto dall'Italia nel contesto della Strategia europea per l'occupazione e della Strategia europea di lotta alla povertà e all'esclusione sociale.

Pubblicazioni:

Working paper
- S. Sacchi, Italy in the EU: Insights from Social Policy Co-ordination, URGE Working Paper 1/2007.
- D. Natali, Le pensioni nell'Europa a 25. Il coordinamento delle strategie di riforma, URGE Working Paper 2/2006.

- S. Smismans, How to be fundamental with soft procedures? The Open Method of Coordination and Fundamental Social Rights, URGE Working Paper 2/2005.
- S. Sacchi, Reddito minimo e politiche di contrasto alla povertà in Italia, URGE Working Paper 2/2005.

- M. Ferrera, Ricalibrare il modello sociale europeo. Accelerare le riforme, migliorare il coordinamento, URGE Working Paper 7/2004.
- M. Ferrera e S. Sacchi, The Open Method of Coordination and National Institutional Capabilities. The Italian experience, URGE Working Paper 2/2004.


Articoli e capitoli in volume collettivi
- S. Sacchi, Italy and Social Policy, in S. Fabbrini e S. Piattoni (a cura di), "Italy in the European Union", Lanham, MD, Rowman & Littlefield, 2008, pp. 153-171.-250.
- S. Sacchi, Italy: between indifference, exploitation, and the construction of a national interest, in J. Kvist e J. Saari (a curi di), "The Europeanisation of social protection", Bristol, The Policy Press, 2007, pp. 77-97.
- M. Ferrera e S. Sacchi, Il Metodo aperto di coordinamento e le capacità istituzionali nazionali: l'esperienza italiana, in M. Barbera (a cura di) "Nuove forme di regolazione: il metodo aperto di coordinamento delle politiche sociali", Milano, Giuffrè, 2006, pp. 205-250.
- S. Sacchi, Che fine ha fatto il reddito minimo di inserimento?, in “il Mulino”, 5/2006, pp. 870.
- S. Sacchi, Italy: Between indifference, exploitation, and the construction of a national interest, in J. Saari (a cura di), “The Europeanization of Social Protection. The political responses of eleven member states”, Helsinki, University Printing House, 2006, pp. 103-124.
- M. Ferrera e S. Sacchi, Il Metodo Aperto di Coordinamento e le Capacità Istituzionali Nazionali: l’esperienza italiana, in “Giornale di diritto del lavoro e di relazioni industriali”, 105, 1/2005.
- S. Sacchi, Reddito minimo e politiche di contrasto alla povertà in Italia, in "Rivista del Diritto della Sicurezza Sociale", 4/2005, pp. 467-509.
- S. Sacchi, New modes of governance in the EU and Italy’s institutional capability: a comparison of employment and social inclusion policies, in “Rivista Italiana di Politiche Pubbliche, 3/2004.

- M. Ferrera, Ricalibrare il modello sociale europeo. Accelerare le riforme, migliorare il coordinamento, in "Progressive Politics", Vol. 3.3.
- M. Ferrera e S. Sacchi, The Open Method of Coordination and National Institutional Capabilities
. The Italian experience, in J. Zeitlin e P. Pochet (a cura di), "The Open Method of Co-ordination in Action", Peter Lang, 2005, pp. 137-172.



Le nuove forme di lavoro (2005-2007)

La ricerca su “Nuove forme di lavoro in Italia e in Piemonte: nuove opportunità o discriminazione” è stata realizzata da URGE, in collaborazione con il Laboratorio R. Revelli, nell’ambito del Progetto Alfieri 2004, finanziato dalla fondazione CRT. La ricerca ha indagato, con un approccio fortemente multidisciplinare, gli aspetti di mercato del lavoro e le implicazioni in tema di previdenza, governance e rapporti sociali derivanti dell’utilizzo dei contratti di lavoro atipici in Italia.

Pubblicazioni:
- F. Berton e B. Contini (a cura di),
Le nuove forme di lavoro in Italia e in Piemonte, Rapporto di ricerca, febbraio 2007.
- I. Madama e S. Sacchi,
Le tutele sociali degli occupati in nuove forme di lavoro, in F. Berton e B. Contini (2007).
- V. Sparano, Possibilità e modalità di accesso al credito fondiario per gli occupati in nuove forme di lavoro, in F. Berton e B. Contini (2007).
- P. Vesan, La governance delle politiche del lavoro in Italia: il quadro nazionale, in F. Berton e B. Contini (2007).
- P. Vesan, Politiche attive e lotta alla precarietà: spunti a partire dall’esperienza italiana e piemontese, in F. Berton e B. Contini (2007).


Condizioni di lavoro, sicurezza lavorativa e occupabilità (2007)

Questo progetto, finanziato dalla Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, è stato condotto in collaborazione con il Laboratorio R. Revelli. Partendo dall’analisi secondaria della quarta European Working Conditions Survey (EWCS), è stato elaborato un set di quattro nuovi indicatori strettamente connessi al dibattito sulla flexicurity: a) sicurezza del lavoro oggettiva; b) sicurezza del lavoro soggettiva; c) occupabilità; d) vulnerabilità. L’obiettivo è stato quello di identificare le correlazioni tra i suddetti indicatori e tra questi e alcune caratteristiche politico-istituzionali a livello nazionale, come l’indice OECD-EPL, il livello di spesa per i benefici di disoccupazione e l’indice di decommodification. Uno specifico focus dell’analisi ha riguardato infine la questione della discriminazione sessuale.

Pubblicazioni:
- L. Pacelli, F. Devicienti, A. Maida, M. Morini, A. Poggi, e P. Vesan, Working conditions, employment security and employability, report for the European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, Dublin 2008.